La voce di Oasis: mamma Carolina e papà Anthony

Il passo di una bimba. Un gesto semplice e quotidiano che per due giovani genitori fa la differenza. Ci sono tante cose che ogni giorno si danno per scontate: entrare in un negozio per fare acquisti, andare al parco e guardare i propri figli giocare… eppure, non per tutti i genitori è così semplice. Per alcuni i piccoli gesti quotidiani sono stati una vera e propria conquista dopo un duro lavoro svolto con coraggio e determinazione.

Anthony, giovane uomo ecuadoriano, arriva in Italia nel 2001. Cerca lavoro, ottiene i documenti per essere messo in regola e impara l’italiano. Carolina, la donna di cui si è innamorato, colombiana, arriva in Italia solo nel 2020, e per lei ambientarsi è stato più difficile. Vorrebbe studiare italiano e trovare un lavoro stabile, ma rimane incinta e nasce la splendida Nathalia.

Nel primo periodo Carolina si dedica alla piccola, ma con il solo stipendio di Anthony non è semplice tirare avanti. La priorità, per questa giovane mamma, era quella di sistemare Nathalia al nido e cercare lavoro. La bimba viene dunque accolta nel Nido Oasis Mascherona dove ha l’opportunità di accedere a un’educazione montessoriana di qualità. Nel frattempo, lo Sportello Genitori sostiene questa famiglia con buoni pasto e la assiste per la richiesta dei bonus a cui poteva avere accesso.

Mi colpisce il modo in cui Anthony definisce questo aiuto: “un respiro di sollievo”.  Una frase semplice, all’apparenza, ma che spiega la condizione di preoccupazione che si ha quando le difficoltà si accumulano che non si sa da dove cominciare per risolverle. Purtroppo, non ci sono solo i problemi economici: a seguito dell’inserimento di Nathalia all’asilo, le attentissime educatrici di Oasis notano che qualcosa non va nel neurosviluppo della bimba, e invitano i genitori a effettuare dei controlli più approfonditi. L’esito non lascia spazio a dubbi: Nathalia soffre di disturbo dello spettro autistico.

Anthony mi racconta come questa notizia sia piombata su di loro come un macigno, al punto tale di non volerla accettare. “Io subito ho minimizzato. Ho pensato che non fosse possibile: avevano esagerato”. Ma i comportamenti di Nathalia diventavano sempre più difficili da comprendere e gestire.

Le difficoltà della bambina a relazionarsi con il mondo esterno sono tali da renderle impossibile entrare in un negozio o in qualunque altro luogo pubblico che non fosse l’asilo. Questo aveva portato Carolina e Anthony a isolarsi sempre di più e a evitare la socialità che creava così tanto disagio alla figlia. Nonostante questa condizione, non hanno mai interrotto il contatto con Oasis; sia con il nido in cui le educatrici hanno continuato il lavoro su Nathalia con professionalità e competenza sacrificando a volte anche il proprio tempo libero per assistere questa famiglia, sia con lo Sportello che ha trovato una psicomotricista per la bimba.

“Noi non abbiamo mai mollato. Abbiamo perseverato, e perseverato ancora” dice Carolina con orgoglio.

Questa sinergia tra Oasis, la psicomotricista e i genitori così collaborativi, ha permesso alla bimba di fare passi da gigante. Lo Sportello ha sostenuto per diverso tempo le spese della psicomotricista e, per continuare a finanziare il percorso, ha organizzato a ottobre 2025, un concerto degli Acoustic Queentet ai Giardini Luzzati. Lo scopo della serata era la raccolta fondi per il progetto del Fondo Emergenza di Psicomotricità a sostegno dei bambini come Natalia.

 “Queste cose non sono da tutti i giorni.” dice Anthony “tutto questo bene non te lo aspetti sempre”.

Non vi ho ancora detto dove ho incontrato Carolina, Anthony e Nathalia perché le cose più belle si riservano nel finale: ci siamo visti in un bar affollato. Nathalia è entrata senza paura, ha mangiato un biscotto e ha bevuto un succo di frutta. Quel passo che ha permesso a Nathalia di entrare nel bar, è avvenuto nell’indifferenza di tutti gli altri clienti del locale, ma in realtà è stato frutto di un lavoro costante di questi due splendidi genitori e di quella rete di solidarietà che non li ha abbandonati al proprio destino. E così in quel bar Nathalia sorride, ama farsi fare il solletico dal suo papà prima di scappare tra le braccia della mamma per farsi coccolare un po’. Il futuro non fa più tanta paura

Valentina De Luca

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