Guardare indietro per capire quanta strada si è fatta, ascoltarsi nel presente e progettare insieme il futuro: ecco com’è andata la giornata di team building e confronto che ha visto protagonista l’équipe di Oasis.

Per potersi prendere cura degli altri con passione, professionalità e continuità, è fondamentale sapersi prima di tutto prendere cura di chi ogni giorno mette il cuore nell’operatività quotidiana.
Con questo spirito si è svolta la giornata dell’équipe, un pomeriggio interamente dedicato alle dipendenti dell’associazione: un momento speciale di pausa, confronto, formazione e coesione per fare il punto della situazione e prepararsi ad affrontare le importanti sfide dell’anno che verrà.

Un viaggio in cinque tappe: dall’ascolto alla visione condivisa
La giornata è stata strutturata come un vero e proprio percorso partecipativo, articolato in diverse fasi chiave:
1. Attivazione e analisi di passato e presente
Attraverso il gioco dinamico dei “Due Poli”, l’équipe ha subito “rotto il ghiaccio” esplorando le diverse sensibilità del gruppo (tra chi predilige l’ascolto e chi il movimento, tra orientamento verso i bambini o verso i genitori).
A seguire, attraverso lo strumento visivo di un valido cartellone con insegne stradali, ciascuno ha condiviso ciò che desidera tenere, ciò che vuole lasciare e cosa invece vorrebbe costruire per il futuro, chiudendo la prima fase con l’analisi della matrice SWOT per comprendere punti di forza e aree di miglioramento dell’organizzazione.

- Le novità in arrivo: svelare le carte!

Il futuro di Oasis è ricco di energia e nuovi progetti. L’annuncio dei prossimi passi è avvenuto in modo originale: attraverso l’uso di cinque carte gioco giganti, scoperte una alla volta, la squadra ha potuto approfondire le novità imminenti, tra cui:
- l’avvio di un progetto sull’emergenza casa;
- l’introduzione della nuova valutazione d’impatto;
- nuovi ruoli chiave all’interno dell’organizzazione;
- il nuovo percorso di comunicazione interna ed esterna
- l’implementazione di nuove misure di welfare.
- Il “Manifesto” delle buone pratiche
Come vogliamo lavorare insieme? Cosa ci fa sentire valorizzati? A partire dalle risposte a queste e altre domande, la squadra ha lavorato alla stesura delle buone pratiche di convivenza e collaborazione. L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio Manifesto di Lavoro di Oasis, un documento vivo che metta al centro il benessere delle lavoratrici e la qualità della comunicazione interna.
- La forza della rete: l’attività del gomitolo
Durante l’ultima sessione, il gruppo ha vissuto un momento particolarmente profondo grazie al “gioco del gomitolo”. Passandosi un filo di lana di mano in mano, ognuno ha condiviso un pensiero sul percorso di supervisione psicologica vissuto negli anni precedenti, proponendo suggerimenti per i prossimi passi.
Il risultato è stata una vera e propria tela intrecciata: la rappresentazione visiva di come il lavoro di ciascuno sia fondamentale per sostenere l’intera rete di Oasis.
- Condivisione e festeggiamento
Non c’è vero team building senza un momento di convivialità! La giornata si è conclusa con un aperitivo di rete con il Direttivo, per festeggiare l’inizio di questo nuovo capitolo con entusiasmo e leggerezza.
Perché dedicare tempo all’équipe significa investire sull’impatto sociale
Per un’organizzazione come Oasis, la qualità dei servizi offerti ai bambini e alle famiglie vulnerabili dipende direttamente dal benessere, dalla motivazione e dalla coesione della squadra di lavoro.
Investire in giornate come queste non significa solo fare “team building”, ma gettare basi solide per offrire risposte sempre più efficaci, empatiche e strutturate a chi ha bisogno del nostro sostegno.
Ringraziamo tutta l’équipe per l’energia, la trasparenza e l’entusiasmo portati in questa giornata. Il futuro di Oasis si costruisce insieme, un filo alla volta!
Marta e Gianluca










