La voce di Oasis: papà Victor

Incontro Victor allo Sportello Genitori. A pochi passi da noi, nell’ufficio a fianco, sua moglie Yokasta presidia lo Sportello. Eh già, perché Oasis è anche questo. Succede che una coppia di giovani genitori, ecuadoriana lei, colombiano lui, decidano di venire in Italia per trovare un futuro migliore e si trovino a vivere mille avventure. Ma questa è decisamente una storia a lieto fine, in un crescendo di avvenimenti, come nei film.

Non ci sono solo le tante peripezie per avere il permesso di soggiorno e per trovare un lavoro: infatti, quando sembrava esserci uno spiraglio per risolvere tutto, un brutto incidente ha bloccato a letto Yokasta per 40 giorni. La gestione del piccolo Marcus, in questa situazione, è diventata decisamente complicata. Victor poteva portare suo figlio all’asilo ma, per motivi di lavoro, non riusciva ad andare a prenderlo. E qui ecco che i volontari Oasis, come un esercito ben organizzato, hanno raccolto la richiesta di aiuto di Victor e Yokasta. Ogni pomeriggio un volontario, preparava Marcus e lo riportava a casa.

Victor mi racconta ancora la paura di quel primo giorno in cui affidò il suo bimbo, il suo bene più prezioso, nelle mani di uno sconosciuto. Non c’è da stupirsi: ci sono persone talmente fantastiche che quasi non ci credi che possano tendere una mano in maniera così disinteressata. Victor era un giovane uomo in un Paese che non conosceva, circondato da persone che non conosceva, e temeva che qualcuno potesse rubare il suo Marcus. Ma non c’erano molte alternative. La fiducia è questo: chiudere gli occhi e affidarsi. E questa è stata la scelta giusta. Marcus ha continuato a frequentare il nido, crescendo giorno dopo giorno e ricevendo una proposta educativa di altissimo livello. Victor ancora si stupisce, non solo del servizio, ma anche della qualità, ben al di sopra di ogni aspettativa. 

Mentre Marcus era al nido, Victor ha avuto la possibilità di usufruire dello Sportello Genitori per trovare un lavoro stabile. Gianluca è stato molto attivo in quest’ambito non soltanto facendogli un colloquio conoscitivo, mettendo Victor in contatto con un’associazione prima e con il Centro per l’Impiego poi, ma dandogli anche supporto e offrendosi come interlocutore durante tutto il processo di ricerca di un’occupazione. Oggi Victor è un operaio termoidraulico a tempo indeterminato e Yokasta è diventata parte dell’equipe dello Sportello Genitori, perché chi meglio di lei può capire quanto sia importante offrire un supporto alle mamme e ai papà in difficoltà?

Concludo il mio colloquio con Victor chiedendogli cosa si porta dentro dell’esperienza con Oasis e con lo Sportello. “Aiutano le persone a credere in se stesse. E nel frattempo le stimolano ad aiutare gli altri. In un futuro non molto lontano spero di passare da essere un beneficiario ad essere un benefattore. Senza il loro aiuto non ce l’avremmo mai fatta… soprattutto con Marcus. Sento un’enorme gratitudine nei loro confronti: dai buoni pasto per fare la spesa quando non avevamo lavoro, fino al sostegno che ti ho raccontato”.

Io ho conosciuto Marcus, un bimbo solare e pieno di vita. È cresciuto senza il minimo turbamento verso quello che i genitori hanno vissuto perché una macchina della solidarietà si è attivata intorno a lui e lo ha protetto garantendogli un’infanzia serena, come meritano tutti i bambini del mondo.

Valentina De Luca

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